Punch è un cucciolo di macaco che nasce in uno zoo di Ichikawain in Giappone, ma la madre lo rifiuta, provata dalla cattività e dal caldo.
I custodi intervengono per salvare il piccolo e cercano un modo per aiutarlo a sviluppare un legame affettivo. La soluzione? Un peluche di Ikea a forma di orango. Il suo nome commerciale è Djungelskog.
Punch lo stringe, lo abbraccia, non lo molla mai. Dorme con lui. Ci si aggrappa. Lo tratta come una madre e lo difende dagli altri macachi che tentano di portarglielo via.
Qualcuno scatta una foto. Poi un video. Poi un altro. E i video rendono la storia virale in tutto il Mondo.
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Ikea si inserisce e spinge i suoi profili social in tutto il mondo a raccontare la vicenda ed evidenziare il simbolismo dei suoi prodotti, con un messaggio emozionale: “A volte la famiglia è quella che incontriamo lungo il cammino“, che vediamo anche sul profilo Instagram in Italia.
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Il profilo twitter di Ikea Spagna ribattezza il peluche in «Mamá de Punch».
Madre sí hay más que una. ¡Y Punch! 🐒 https://t.co/9AbKk8sLZP pic.twitter.com/q9LgOWwK1u
— IKEA España (@IKEASpain) February 16, 2026
Ikea entra nella conversazione senza forzarla. E nel frattempo dona altri peluche allo zoo.
Le vendite del peluche schizzano e in molti Paesi il peluche è sold out.
Ma molti utenti si soffermano e si interrogano sulla vicenda del piccolo Punch che vive in cattività un uno zoo dal quale non puo ‘ uscire.
ll dibattito si accende: da una parte chi si commuove, dall’altra chi parla di sfruttamento della sofferenza dell’animale. In mezzo c’è Ikea che beneficia dell’onda mediatica.