#ilmitonellarte: la campagna social dei musei di dicembre 2017

di Giuseppe Latorraca

Dopo le campagne social #follianell’arte di novembre, #paesaggioitaliano di ottobre, #mirabilivisioni di settembre, #attimidigioia di agosto, #arteinviaggio di luglio, #artemoda2017  di giugno e #lartechelegge di maggio, il MiBACT (Ministero dei beni culturali e del Turismo) lancia una nuova campagna social nel mese di dicembre.
La nuova campagna invita i visitatori, muniti di smartphone, a ricercare e fotografare opere, sculture dipinti, mosaici, affreschi che raffigurino divinità, eroi, personaggi leggendari genio, l’arte e la follia e condividerle sui social network con l’hashtag #ilmitonellarte (ed eventualmente anche con #dicembrealmuseo).
I visitatori potranno anche scattarsi un selfie davanti alle opere e condividere sui social #ilmitonellarte.

La campagna è promossa su tutti i social network del MiBACT e in particolar modo sul profilo Instagram @museitaliani , profilo degli oltre 420 musei statali, parchi archeologici e luoghi della cultura. E rinnova l’invito ad una vera e propria caccia al tesoro digitale ed alla condivisione delle immagini sui social network con l’hashtag dedicato.

Come le precedenti, anche la campagna #ilmitonellarte sarà promossa per tutto il mese di dicembre con il lancio di oltre 50 opere delle collezioni statali raffiguranti personaggi leggendari, esseri immortali e onnipotenti, sensuali ninfe o esseri mostruosi.
Tra le tante, troviamo la ‘Testa di Medusa’ della Scuola Fiamminga conservata alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la scultura ‘Napoleone come Marte Pacificatore’ di Antonio Canova alla Pinacoteca di Brera a Milano, la ‘Casa dei Vettii’ del I secolo d.C. al parco Archeologico di Pompei, ‘Il supplizio di Prometeo’ alla Galleria Nazionale d’arte antica a Palazzo Corsini a Roma, la ‘creatura con la testa di giraffa e il corpo umano’ dipinta da Alberto Savinio in Creta e sposto alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il ‘Pegaso’ del manifesto pubblicitario per Fiat 1400 realizzato da Giorgio De Chirico al Museo Nazionale di Treviso, ‘l’Apollo e Dafne’ di Gian Lorenzo Bernini alla Galleria Borghese di Roma, il ‘Bagno di Diana’ al Museo di Capodimonte di Napoli, ‘Diana e Callisto’ alla Galleria dell’Accademia di Venezia e tante altre.

Buona caccia al tesoro.          – Tutte le campagne social del MIBACT –


Da Instagram

Questo #dicembrealmuseo inizia con Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini per #ilmitonellarte. La foto è di @italianissimanyc. Soggetto del gruppo scultoreo è la favola di Ovidio tratta dalle Metamorfosi (I, 450-567), dove si narra di Apollo che, a causa di una vendetta di Eros, è da lui colpito con una freccia d’oro – il metallo più nobile – che lo fa invaghire della ninfa Dafne, seguace di Diana. La fanciulla, invece, trafitta da un dardo del vile piombo, rifiuta l’amore del Dio e prega suo padre Peneo, divinità fluviale, di aiutarla a farle cambiar quelle sembianze che tanta passione avevano suscitato. L’opera rappresenta il momento culminante della metamorfosi di Dafne in albero di alloro. . Bernini crea una messa in scena teatrale, nella quale l’occhio dello spettatore segue lo sviluppo della trasformazione: Apollo dopo la corsa ha raggiunto l’amata, che ha già mutato i suoi piedi in radici e le mani e i capelli in un’unica fronda. Lui tenta di afferrarla, ma le sue dita sfiorano non il suo corpo, ma la corteccia dell’albero. Da quel momento l’alloro diventerà caro al dio, che si cingerà il capo con le sue fronde, e sarà considerato attributo di artisti e poeti. . Scatta e condividi con #museitaliani! . Gian Lorenzo Bernini, Apollo e Dafne (dettaglio), 1622-1625 / Roma, Galleria Borghese @galleriaborgheseufficiale #galleriaborghese #italia #italy #roma #rome #apollo #dafne #mito #gianlorenzobernini #bernini #sculpture #scultura #view #perspective #peoplescreatives #framesofitaly #view #architecture #architecturelovers #heritage #igersitalia #igersroma #romeandyou #yallersitalia #igers #yallers Photo by @italianissimanyc

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